Osmylus fulvicephalus (Scopoli, 1763)

 

Immagine più grande
Adulto Foto A.Letardi

Immagine più grande
Adulto da Aspöck U. 6 H., 1999

Immagine più grande
da Aspöck U. 6 H., 1999

Immagine più grande

Uova da Gepp J.., 1999

Gli adulti di questa specie si rinvengono normalmente sulla vegetazione prossima ai torrenti di zone boscose, habitat preferenziale delle larve semi-acquatiche (Elliot, 1977; Aspock et alii, 1980). Larve predatrici che vivono tra muschi e massi in acque poco profonde, in ambienti ritrali di basso ordine sino ad una quota di 1500 m. s.l.m. (Bo & Fenoglio, 2005). In Romagna è stata catturata in numerose località rispondenti a queste caratteristiche. Monovoltina, presenta un massimo di abbondanza in giugno quando è ancora in vita la porzione maschile della popolazione. Le femmine, piuttosto longeve, si rinvengono poi fino all'inizio d'agosto (Pantaloni, 1989a).

Stadio di svernamento: larva del 2° o 3° stadio.

Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 20 a 26 mm. (Aspöck et al., 1980).

Distribuzione regionale italiana:

Piemonte; Lombardia; Trentino Alto-Adige; Veneto; Friuli Venezia Giulia; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Lazio; Abruzzo; Puglia?; Calabria; Sicilia?. Segnalato sull’isola d’Elba.

Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:

Sonsis, 1807; Pollini, 1816; Costa O.G., 1834; Costa A., 1855, 1863; Hagen, 1860a; Disconzi, 1865; Costa G., 1874; Massalongo, 1891, 1896; Garbini, 1895; Lazzarini, 1896; Ramme, 1911; Navás, 1913b, 1930a, 1932, 1933, 1935; Lacroix, 1925; Castellani, 1957; Zangheri, 1966; Eglin-Dederding, 1967; Insom et alii 1979, 1985; Aspöck et alii 1980; Pantaleoni, 1988, 1990c,d; Minelli et al., 1993; Pantaleoni et al., 1994; Nicoli Aldini, 1994; Gepp et al., 1994; Bernardi Iori et al., 1995(?); Letardi & Pantaleoni, 1996; Hellrigl et al., 1996; Tagliapietra & Zanocco, 1998; Diminich et al., 1998; Pantaleoni & Letardi, 1998; Fochetti et al., 2001; Letardi & Biscaccianti, 2005; Bo & Fenoglio, 2005; Zizzari, 2005; Monserrat, 2005;