Creoleon plumbeus (Olivier, 1811)





Femmina foto Zucchi larva matura e capo (part.) da Labriola 2008c


Presenta larve non scavatrici che cacciano alla posta celate sotto un leggero strato di terreno nelle aree scoperte (Steffan, 1965, 1969, 1975), e sembrano frequentare, piuttosto che le dune «vive» prossime al mare, gli ambienti retrodunali e le paleodune più interne (Pantaleoni, 1984, dati inediti).

I luoghi di cattura delle immagini sono rappresentati quasi esclusivamente da prati incolti, estremamente secchi. Le larve si sviluppano fra i detriti radicali di alberi, arbusti e (forse in prevalenza) piante erbacee (Aspöck et al., 1980). In Romagna è diffusa lungo il litorale nelle zone retrodunali (Pantaleoni, 1988). Adulti presenti tra maggio e ottobre (Aspöck et al., 1980).


Stadi preimmaginali: Willmann, 1977.


Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 26 a 36 mm. (Aspöck et al., 1980).


Distribuzione regionale italiana:


Veneto; Friuli Venezia Giulia; Emilia Romagna; Marche; Molise; Basilicata; Puglia; Calabria.


Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:


Costa G., 1874 (??); Navás, 1906, 1913b, 1915e, 1930a; Lacroix, 1925; Capra, 1935, 1976; Castellani, 1942, 1957; Grandi, 1955; Zangheri, 1966; Marcuzzi et al., 1971; Hölzel, 1976; Insom et al., 1979, 1985; Aspöck et al., 1980; Pantaleoni, 1986a, 1988, 1990c,d; Curto et al., 1987; Contarini, 1992; Letardi & Pantaleoni, 1996; Pantaleoni & Letardi, 1998; Audisio, 2002; Letardi & Nicoli Aldini, 2007; Labriola, 2008c, 2009l; Faggioli, 2009(?); Luthi, 2009, 2010b; Letardi et al., 2010; Grazioli, 2012d; AAVV, 2014b; AAVV, 2016a,b; AAVV, 2020a, 2022a;


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